Il Settecento

Il Tempio della Virtù – Autoritratto con l’apoteosi di Niccolò Maria Pallavicini

C. Maratti (1625 - 1713), Il Tempio della Virtù - Autoritratto con l’apoteosi di Niccolò Maria Pallavicini, Stourhead, Wilthshire, The National Trust (Hoare Collection

C. Maratti, Il Tempio della Virtù, Stourhead, Wilthshire, The National Trust (Hoare Collection)

Questo complesso doppio ritratto, celebrativo sia del committente sia dell’autore è un’allegoria attraverso la quale entrano in scena il pittore Carlo Maratti ed il suo mecenate, il Marchese Niccolò Maria Pallavicini, entrambi membri dell’Accademia dell’Arcadia e qui rappresentati nell’ascesa verso quella virtù civile che l’Arcadia proponeva ai suoi aderenti. Da sinistra avanza il marchese Pallavicini, vestito all’antica, guidato dal nume tutelare delle Arti, Apollo, che coronato dal lauro dei poeti gli indica in lontananza il “Tempio della Virtù” sulla sommità del monte Elicona. Lì il marchese è atteso da una figura alata che è la personificazione della Virtù; sullo sfondo Minerva, la dea della Sapienza con i suoi classici attributi, detta il nome del Pallavicini alla personificazione della Storia che lo incide sullo scudo di bronzo, a garanzia dell’eternità della sua memoria. A destra della tela l’autoritratto del Maratti, colto nell’atto di ritrarre il marchese, l’artista quindi partecipa alla scena come testimone privilegiato circondato dalle Grazie, due in contemplazione dell’opera che l’artista sta realizzando, la terza si rivolge al Pallavicini incitandolo a raggiungere la sommità del monte. In alto la Fama, nelle forme di un genietto, ha con sé la corona e la tromba con cui celebrare i due arcadi, in particolare il marchese. Il tempietto a pianta centrale sulla sommità del monte riunisce in sé i modelli del Tempio di Vesta al Foro Boario, il Tempio della Sibilla a Tivoli e il Pantheon ma trova un moderno riferimento proprio a Santa Maria ad Martyres e in particolare all’istituzione, al suo interno, di una galleria di uomini illustri incrementata proprio dal Maratti che vi fece collocare i busti di Raffaello e di Annibale Carracci.

“Viddi, o Signore, che della Gloria al Tempio
Ti toglieva il bel Genio, e viddi poi
Scriver colei, che dell’obblio fa scempio
Su lo scudo di Palla i pregi tuoi.
Viddi, che a farsi altrui d’onor esempio
Correa la Fama, e offriati i lauri suoi.
Dalle Grazie assistito io tutto ho espresso
Su i lini, e in te spero eternar me stesso»

Faustina Maratti

Visite di primavera

SABATO 9 MAGGIO – ORE 10:30

“ANDIAMO ALLE TERME…” – LE TERME DI CARACALLA.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUna mattinata alle terme, lasciamo andare l’immaginazione e torniamo indietro nei secoli. Il complesso termale costruito da Caracalla tra il 212 e il 217 d.C è uno dei meglio conservati. Le terme, che potevano accogliere più di 1.500 persone, furono restaurate da Aureliano, Diocleziano e Teodorico. Cessarono di funzionare dopo il 537 d.C. in seguito all’assedio di Roma da parte del capo dei Goti, Vitige, che tagliò gli acquedotti per togliere i rifornimenti idrici alla città. Negli scavi effettuati nelle terme, a partire dal XVI secolo, furono rinvenute molte opere d’arte, tra le quali tre famose sculture “farnesiane” (il Toro, la Flora e l’Ercole) ora al Museo Nazionale di Napoli, e le due grandi vasche di granito, ora in piazza Farnese a Roma.

Appuntamento: Roma, via delle terme di Caracalla 52 ( Biglietto €6 – € 3)

SABATO 16 MAGGIO – ORE 16

PASSEGGIANDO A VIA GIULIA

via-giuliaVia Giulia è una delle più suggestive strade della città, che corre diritta per circa un chilometro nel cuore di Roma. Fu voluta da papa Giulio II Della Rovere durante il suo pontificato tra il 1503 e il 1513; teatro di storia, leggenda, misteri e di arte…la percorreremo in un lungo viaggio tra le memorie di Roma.

Appuntamento: Lungotevere dei Tebaldi (Ponte Sisto)

DOMENICA 17 MAGGIO – ORE 10

MATISSE. ARABESQUE

“Sono figlio di un commerciante di sementi, al quale avrei dovuto succedere nella gestione del negozio”  (H.Matisse)

matisseLa mostra curata da Ester Coenvuole restituire un’idea delle suggestioni che l’Oriente ebbe nella pittura di Matisse: un Oriente che, con i suoi artifici, i suoi arabeschi, i suoi colori, suggerisce uno spazio più vasto, un vero spazio plastico e offre un nuovo respiro alle sue composizioni, liberandolo dalle costrizioni formali, dalla necessità della prospettiva e della “somiglianza” per aprire a uno spazio fatto di colori vibranti, a una nuova idea di arte decorativa fondata sull’idea di superficie pura.

Appuntamento: Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio. (Biglietto €12 – € 9). Gruppo max 7 persone.

SABATO 23 MAGGIO – ORE 15

REALTÀ O ILLUSIONE ?!  LA  PITTURA ILLUSIONISTICA DI ANDREA POZZO

Pozzo- sant'IgnazioDove finisce la realtà e dove inizia la pittura? Quanto c’è di vero e quanto invece è solamente dipinto? Lo scopriremo insieme nei capolavori di Padre Andrea Pozzo, frate gesuita, nato a Trento nel 1642, ma divenuto ben presto noto in tutta Europa per i suoi studi sulla prospettiva applicata all’architettura e alla pittura. Creatore di mirabili effetti ottici di sfondamento spaziale e prospettico, a Roma possiamo rimanere incantati ed “illusi” dalla sua pittura nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola da dove inizierà la nostra passeggiata fino ad arrivare al suggestivo corridoio prospettico nella Casa Professa del Gesù, dove Sant’Ignazio visse e morì il 31 luglio del 1556.

Appuntamento: Piazza Sant’Ignazio, Roma

SABATO 30 MAGGIO – ORE 10

MOSTRA – GIORGIO MORANDI. 1890-1964

Nel 1922 Giorgio de Chirico, a proposito di Morandi, scrive: “Egli cerca di ritrovare e di creare tutto da solo: si macina pazientemente i colori e si prepara le tele e guarda intorno a sé gli oggetti che lo circondano… Egli partecipa in tal modo del grande lirismo creato dall’ultima profonda arte europea: la metafisica degli oggetti comuni”.
morandi-12-590x472L’esposizione documenta la vicenda artistica del pittore bolognese Giorgio Morandi attraverso un numero cospicuo di opere di grande rilevanza che provengono da importanti istituzioni pubbliche e da prestigiose collezioni private, inclusi alcuni capolavori meno noti al grande pubblico concessi eccezionalmente in prestito.
Appuntamento: complesso del Vittoriano, via San Pietro in Carcere (Biglietto: €12 – €9)
DOMENICA 31 MAGGIO – ORE 16:30
LA CHIESA DI SAN MARCELLO AL CORSO E L’ORATORIO DEL SS.CROCIFISSO
oratorio_of_santissimo_crocifissoTra storia, arte e culto popolare visiteremo la chiesa di San Marcello al Corso – uno dei primi “tituli”:  luoghi di culto dei cristiani a Roma – per proseguire la visita nel vicino Oratorio del SS. Crocifisso fatto costruire nel 1559 e magistralmente decorato da artisti manieristi grazie alla Confraternita del Crocifisso nata per mantenere viva la venerazione di un crocifisso salvatosi miracolosamente dall’incendio del 1519 che distrusse la chiesa di San Marcello.
Appuntamento: Piazza di San Marcello, 5
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A Novembre… visite guidate

SABATO 1 NOVEMBRE – ORE 10

IL CASINO DELL’AURORA PALLAVICINI E LA CHIESA DI SANT’ANDREA AL QUIRINALE Ingresso Gratuito

Guido Reni, L'aurora, Casino dell'Aurora, Palazzo Rospigliosi, RomaAperto solo il primo giorno di ogni mese, il Casino dell’Aurora Pallavicini è un piccolo gioiello barocco del primo Seicento romano, all’interno del complesso architettonico di Palazzo Pallavicini- Rospigliosi sul colle del Quirinale. Il cardinale Scipione Borghese lo fece erigere dal fiammingo Giovanni Vasanzio tra il 1612 e il 1616; egli seppe raggiungere un mirabile equilibrio tra la struttura architettonica e la decorazione scultorea della facciata. Ma soprattutto, al suo interno, sulla volta della sala centrale, Guido Reni affrescò il suggestivo Carro dell’Aurora che dà il nome all’intero ambiente. La nostra visita proseguirà nella vicina ed elegantissima chiesa di Sant’Andrea al Quirinale edificata nella seconda metà del Seicento per volere di Papa Alessandro VII e il progetto affidato a Gian Lorenzo Bernini.

Appuntamento: Via XXIV Maggio, 43

DOMENICA 2 NOVEMBRE – ORE 15:30

IL MAUSOLEO DI ADRIANO – CASTEL SANT’ANGELO – Ingresso Gratuito

CSA-1Andremo alla scoperta dell’imponente mole del grandioso “Hadrianeum”, voluto e ideato dall’imperatore Adriano, come sua sepoltura, la cui realizzazione fu forse affidata all’architetto Demetriano. Iniziato intorno al 130 d.C. fu terminato nel 139 un anno dopo la morte dell’imperatore. Sorgeva sulla riva destra del Tevere ed era accessibile dal Campo Marzio per mezzo di Ponte Elio, l’attuale Ponte Sant’Angelo. Alterato da oltre un millennio e mezzo di storia, rimangono tuttavia ancora leggibili le forme originarie. Con lo stabilirsi del potere temporale del pontefice, divenne il caposaldo difensivo di Borgo.

Appuntamento: Lungotevere Castello (Entrata Castel Sant’Angelo)

SABATO 8 NOVEMBRE – ORE 10

IL COMPLESSO DI SAN PIETRO IN MONTORIO AL GIANICOLO

sanpietroinmontorioLa suggestiva Chiesa di San Pietro in Montorio, così detto da “Mons Aureus”, nome dato al Gianicolo per la sua marna dorata, fu eretta prima del IX secolo sul luogo ove per erronea tradizione si riteneva che San Pietro fosse stato crocifisso. Al suo interno è conservata la meravigliosa ”Flagellazione”, opera di Sebastiano del Piombo del 1518 su disegno di Michelangelo. Nel chiostro della chiesa visiteremo il celebre Tempietto dell’architetto Donato Bramante, a pianta circolare, formato da sedici colonne doriche di granito, è uno dei capolavori più importanti dell’architettura rinascimentale. La visita si concluderà alle 12 sulla terrazza del Gianicolo per ammirare uno dei panorami più belli di Roma.

Appuntamento: Piazza di San Pietro in Montorio, 2

DOMENICA 9 NOVEMBRE – ORE 10

 L’ANFITEATRO FLAVIO – IL COLOSSEO

colosseo bombaSimbolo dell’eternità dell’Urbe, furono gli imperatori della famiglia Flavia a costruire il grande anfiteatro, destinato agli spettacoli gladiatori e alle cacce di animali selvatici. L’edificio, chiamato Colosseo a partire dal medioevo forse per la vicinanza di una colossale statua di Nerone, sorse sull’area prima occupata dal laghetto artificiale della Domus Aurea. I lavori, iniziati con Vespasiano, vennero terminati nell’80 d.C. da Tito, che promosse una grandiosa inaugurazione con giochi durati, sembra, cento giorni, durante i quali furono uccise circa cinquemila fiere. La costruzione venne poi completata al tempo di Domiziano (81-96).

Appuntamento: Piazza del Colosseo (entrata)

SABATO 15 NOVEMBRE – ORE 10

MOSTRA: ESCHER

Mostra-Escher-6Una grande mostra dedicata ad un grande disegnatore e incisore olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972). Attraverso la presentazione di oltre 150 opere la mostra vuole sottolineare l’attitudine di questo intellettuale ad osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco. Spinto dallo stupore che provava per le bellezze del paesaggio italiano, Escher crea immagini dove la fantasia , l’inconsueto, il magico regnano sovrani e dove è presente la compenetrazione di mondi simultanei, il continuo passaggio tra oggetti tridimensionali e bidimensionali, ma anche le ricerche della Gestalt – la corrente sulla psicologia della forma incentrata sui temi della percezione -, le implicazioni matematiche, e le leggi della percezione visiva.

Appuntamento: Chiostro del Bramante, Via dell’ Arco della Pace, 5

DOMENICA 16 NOVEMBRE – ORE 16

LA PITTURA MANIERISTA A ROMA: LA CHIESA DI SAN MARCELLO AL CORSO E L’ORATORIO DEL SS.MO CROCIFISSO.

San_Marcello_al_CorsoLa chiesa di San Marcello al Corso è stata uno dei primi “tituli”, i luoghi di culto dei cristiani a Roma. Secondo la tradizione, la chiesa prende il suo nome da papa Marcello I che fu condannato da Massenzio alla servitù. La precedente struttura romanica fu distrutta da un incendio nel 1519 e fu ricostruita da Jacopo Sansovino con una sola navata e molte cappelle riccamente decorate su entrambi i lati. La barocca e pesante facciata concava è di Carlo Fontana (1682). All’interno ammireremo gli affreschi di Federico Zuccari, Francesco Salviati e Perin del Vaga. Il vicino Oratorio del SS. Crocifisso fu costruito negli anni Sessanta del Cinquecento per ospitare le riunioni di una Confraternita, intitolata appunto al Crocifisso, approvata nel 1526 da Clemente VII. L’edificio fu realizzato su progetto di Giacomo Della Porta tra il 1562 e il 1568 e decorato nei due decenni successivi con un impegnativo ciclo decorativo dedicato alla Confraternita e al suo oggetto di devozione celebrato attraverso episodi tratti dalla Leggenda della vera croce.

Appuntamento: piazza di San Marcello, 5

SABATO 22 NOVEMBRE – ORE 16

ROMA MEDIEVALE: IL COMPLESSO DEI SANTI QUATTRO CORONATI AL CELIO

ss quattro coronatiIsolato dalla vita caotica della città, lungo il pendio del Celio, la basilica dei SS. Quattro Coronati occupa un angolo di Roma che conserva intatto l’assetto medievale. È un vero e proprio gioiello di arte medievale nel cuore della città. Al suo interno visiteremo il chiostro del XIII secolo e l’oratorio di San Silvestro magnificamente decorato con le Storie dell’imperatore Costantino.

Appuntamento: via dei Santi Quattro, 20

DOMENICA 23 NOVEMBRE  – ORE 15:30

ITINERARI CARAVAGGESCHI: SAN LUIGI DEI FRANCESI E SANT’AGOSTINO IN CAMPO MARZIO

383px-Caravaggio_-_San_Matteo_e_l'angeloUna passeggiata tra storia, arte, leggenda per ammirare le opere del Caravaggio e non solo. Il percorso inizierà con la visita della chiesa di San Luigi dei Francesi in cui la cappella Contarelli ospita le tre splendide tele del Maestro raffiguranti episodi della vita di S. Matteo, e dove possiamo ammirare le Storie di Santa Cecilia del Domenichino nella cappella Polet. Proseguiremo la nostra passeggiata nella vicina chiesa di Sant’Agostino in Campo Marzio dove possiamo vedere  la Madonna dei Pellegrini realizzata dal Caravaggio per la famiglia Cavalletti e l’affresco del profeta Isaia di Raffaello.

 

Appuntamento:  Piazza San Luigi de’Francesi, 5

SABATO 29 NOVEMBRE – ORE 15:30

MOSTRA – MARIO SIRONI 1855- 1961

mario sironi la famigliaMario Sironi, tra i più grandi artisti del Novecento italiano, verrà celebrato con una mostra che vede esposti i suoi lavori più significativi per ricostruire la sua complessa attività artistica, ripercorrendo tutte le stagioni della sua pittura, dagli esordi simbolisti al momento divisionista, dal periodo futurista a quello metafisico, dal Novecento Italiano alla pittura murale fino alle opere secondo Dopoguerra. Sironi è stato uno dei più originali pittori italiani, nonché tra i più rappresentativi della sua epoca, come testimonia la stima dei colleghi, e non solo, nei suoi confronti. Scrive Elena Pontiggia in uno dei saggi in catalogo: «Sironi è stato mussoliniano ma, per parafrasare Vittorini, non ha mai suonato il piffero della rivoluzione fascista perché la sua arte, intrisa di dramma, era più funzionale alla verità che alla propaganda. Sironi, insomma, è stato il più tedesco dei pittori italiani e il più italiano dei pittori tedeschi».

Appuntamento: Complesso del Vittoriano, Via di San Pietro in Carcere

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A Settembre…

Sabato 6 settembre – ore 17

L’area archeologica dello Stadio di Domiziano e Piazza Navona

Parione_-_Stadio_di_Domiziano_1120141L’area archeologica dello Stadio di Domiziano, oggi “Piazza Navona” è il primo esempio di stadio di atletica in muratura costruito a Roma. Iniziando la nostra visita tra i resti di questa maestosa costruzione e delle attività che si svolgevano in esso, attraverso un viaggio nella storia, ripercorreremo le trasformazioni di questa meravigliosa area del centro storico per concludere la nostra visita tra i capolavori del Barocco romano nell’affascinante Piazza Navona.

Appuntamento: Roma, Via di Tor Sanguigna 3. Biglietto d’ingresso €5 – €3

Domenica 7 Settembre – ore 16:30

“Andiamo alle terme….Le terme di caracalla”

– Ingresso Gratuito –

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Una mattinata alle terme, lasciamo andare l’immaginazione e torniamo indietro nei secoli:

“Seguiamo la gente che entra. E ci mettiamo anche noi in coda: notiamo che ci sono uomini e donne, vecchi e bambini, artigiani e soldati, ricchi e schiavi. […] La coda avanza rapidamente. A una a una le persone danno una moneta a uno schiavo, che le mette in un piccolo forziere di legno. L’entrata non è libera, ma il prezzo è davvero popolare: un quadrante” (A. Angela).

Il complesso termale costruito da Caracalla tra il 212 e il 217 d.C è uno dei meglio conservati. Le terme, che potevano accogliere più di 1.500 persone, furono restaurate da Aureliano, Diocleziano e Teodorico. Cessarono di funzionare dopo il 537 d.C. in seguito all’assedio di Roma da parte del capo dei Goti, Vitige, che tagliò gli acquedotti per togliere i rifornimenti idrici alla città. Negli scavi effettuati nelle terme, a partire dal XVI secolo, furono rinvenute molte opere d’arte, tra le quali tre famose sculture “farnesiane” (il Toro, la Flora e l’Ercole) ora al Museo Nazionale di Napoli, e le due grandi vasche di granito, ora in piazza Farnese a Roma.

Appuntamento: Roma, via delle Terme di Caracalla 52. Biglietto €6 – €3

LE VISITE DEL 14 – 20 e 27 SETTEMBRE SONO INSERITE IN:

“San Pietro: Il Primo Papa della Chiesa Cattolica”

«Già da qualche anno regnava Nerone, quando giunse in Roma l’apostolo Pietro e, operati alcuni miracoli per la virtù e il potere che Dio aveva infuso in lui, convertì molti alla vera fede e innalzò a Dio un tempio fedele e duraturo» (Lattanzio III-IV sec.d.C.)

Con una serie di visite, distribuite in più giorni, andremo alla scoperta dei luoghi emblematici legati alla figura di questo Apostolo, il primo ad essere chiamato da Gesù insieme a suo fratello Andrea.

Domenica 14 Settembre – ore 16:30

 La Basilica di San Pietro in Vincoli e il Mosè di Michelangelo

arte_roma_030_s_pietro_in_vincoliUna passeggiata nel Rione Monti ci porterà nella splendida basilica di San Pietro in Vincoli detta anche Basilica Eudossiana, perché ricostruita da Eudossia, moglie dell’imperatore Valentiniano III, per custodirvi le catene di San Pietro ritenute in Gerusalemme e a lei consegnate da sua madre Eudocia e, Secondo la tradizione, ancora conservate sotto l’altare.  Consacrata nel 439 da papa Sisto III, fu restaurata durante il pontificato di Adriano I nel 780 circa, ed in seguito dopo il 1000. Notevoli lavori vi intraprese il nipote di Sisto IV, il Cardinale Giuliano Della Rovere, dal 1471 al 1503, anno in cui fu eletto papa con il nome di Giulio II. Al suo interno è conservato la meravigliosa tomba di Giulio II con la statua del Mosè magistralmente scolpita da Michelangelo.

Appuntamento: Roma, Piazza di San Pietro in Vincoli 4. Ingresso libero

 Sabato 20 Settembre – ore  9:30

 Il Complesso di San Pietro in Montorio al Gianicolo

sanpietroinmontorioLa suggestiva Chiesa di San Pietro in Montorio, così detto da “Mons Aureus”, nome dato al Gianicolo per la sua marna dorata, fu eretta prima del IX secolo sul luogo ove per erronea tradizione si riteneva che San Pietro fosse stato crocifisso. Nella prima cappella a destra si trova la”Flagellazione” opera di Sebastiano del Piombo del 1518 su disegno di Michelangelo. Nel cortiletto della chiesa si trova il celebre Tempietto del Bramante, a pianta circolare, formato da sedici colonne doriche di granito, uno dei capolavori più importanti dell’architettura rinascimentale.

Sabato 27 Settembre – ore 9

Nel cuore della Cristianità: la Basilica di San Pietro in Vaticano

vista_aereaLa Basilica di San Pietro è la più grande delle basiliche papali di Roma, descritta come la più grande chiesa del mondo, centro della cristianità. Dal COLONNATO del BERNINI entreremo in quella che è la più importante basilica a Roma ripercorrendo la storia dei suoi progetti: dalla primitiva basilica costantiniana attraverso i cambiamenti cinquecenteschi fino all’assetto attuale opera dei più grandi architetti di tutti i tempi. Con l’aiuto di immagini e piantine della basilica riusciremo insieme a capire la sua evoluzione progettuale.

La visita finirà, solo per chi vorrà, sulla CUPOLA della basilica per ammirare uno dei più bei panorami del mondo. L’accesso alla cupola si ha attraverso la lunga salita a spirale, denominata “lumaca di Sant’Andrea” e 537 scalini che portano fino alla panoramica galleria esterna.

Appuntamento: Roma, Piazza San Pietro (inizio del colonnato – lato destro guardando la basilica). Biglietto ingresso cupola: €7 (con ascensore fino al livello terrazzo + salita a piedi 320gradini) – €5 (salita a piedi – 551 gradini).

Domenica 21 Settembre – ore 16:30

Palazzo Spada e la galleria Prospettica di Francesco Borromini

fintaprospettivapalazzospada2La Galleria Spada venne aperta al pubblico nel 1927, acquistata dallo Stato italiano  insieme al Palazzo che divenne sede definitiva del Consiglio di Stato. La maggior parte delle opere esposte proviene dalla collezione di Bernardino Spada (1594-1661) successivamente accresciuta di nuove acquisizioni. Ma nel cortile del Palazzo dall’ingresso principale, si scorge sul lato sinistro, la celebre galleria prospettica opera di Francesco Borromini, che si spinge al di là del giardino piccolo dei melangoli, restituita alla sua immagine originaria da un recente e laborioso intervento di restauro.

Appuntamento: Piazza Capo di Ferro 13, ore 15:45. Biglietto d’ingresso: € e- €2,50

Domenica 28 settembre – ore 8

Il Palazzo del Quirinale

quirinale-the-inner-courtyardIl Palazzo del Quirinale sorge in un luogo che, per la posizione elevata e la particolare salubrità, ospitò fin dall’antichità nuclei residenziali, edifici pubblici e di culto. Sorsero nel IV secolo a.C. il tempio del Dio Quirino che impose nome al colle, e il tempio della Dea Salute nel quale si celebravano cerimonie propiziatorie del benessere dello stato; le presenze più imponenti sul colle erano certamente quelle delle terme di Costantino e del tempio di Serapide, edificato da Caracalla nel 217 d.C. Nel Medioevo il colle venne a popolarsi di chiese, di palazzetti gentilizi e di torri, mentre gli edifici antichi andavano in rovina ed i loro marmi cominciavano ad essere utilizzati per costruire nuove fabbriche. Nel ‘400 e all’inizio del ‘500 intorno alla piazza e lungo l’antica via Alta Semita (oggi via del Quirinale) si disposero palazzi e ville di nobili e prelati tra i quali il cardinale Oliviero Carafa, proprietario di una villa con vigna sul luogo dove oggi sorge il Palazzo del Quirinale. Andremo alla scoperta dei suoi cambiamenti nei secoli in un percorso che attraversa l’arte e la storia.

Appuntamento: Roma, Piazza del Quirinale. Biglietto d’ingresso: €5

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Passeggiando ad Agosto

Venerdì 1 Agosto – ore 10

IL CASINO DELL’AURORA PALLAVICINI

Ingresso gratuito

Guido Reni, L'aurora, Casino dell'Aurora, Palazzo Rospigliosi, RomaAperto solo il primo giorno di ogni mese, il Casino dell’Aurora Pallavicini è un piccolo gioiello barocco del primo Seicento romano, all’interno del complesso architettonico di Palazzo Pallavicini- Rospigliosi sul colle del Quirinale. Il cardinale Scipione Borghese lo fece erigere dal fiammingo Giovanni Vasanzio tra il 1612 e il 161; egli seppe raggiungere un mirabile equilibrio tra la struttura architettonica e la decorazione scultorea della facciata. Ma soprattutto, al suo interno, sulla volta della sala centrale, Guido Reni affrescò il suggestivo Carro dell’Aurora che dà il nome all’intero ambiente.

Appuntamento:  Roma, via XXIV Maggio 43.

Venerdì 8 Agosto – ore 21

TRA FATE, RANE, RAGNI E API… IL QUARTIERE COPPEDÈ

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Tra fate, rane, ragni, api, simboli esoterici, si apre a Roma un grazioso quartiere quasi nascosto, al quale si accede tramite un maestoso arco di pietra da cui pende un bellissimo lampadario che illumina la notte. Il quartiere dell’architetto Gino Coppedè è un’opera dal carattere unitario di forte impatto nel panorama urbano della Roma del primo Novecento. Passeggeremo, nel silenzio della sera, tra palazzine e villini come i villini delle fate, palazzi degli ambasciatori, il palazzo detto “del Ragno” ammirando e scoprendo la ricca e talvolta misteriosa decorazione.

Appuntamento: Roma, via Tagliamento (arco che immette nel quartiere – angolo con via Dora).

Sabato 23 agosto – ore 10

“ANDIAMO ALLE TERME…” – LE TERME DI CARACALLA

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Una mattinata alle terme, lasciamo andare l’immaginazione e torniamo indietro nei secoli: “Seguiamo la gente che entra. E ci mettiamo anche noi in coda: notiamo che ci sono uomini e donne, vecchi e bambini, artigiani e soldati, ricchi e schiavi. […] La coda avanza rapidamente. A una a una le persone danno una moneta a uno schiavo, che le mette in un piccolo forziere di legno. L’entrata non è libera, ma il prezzo è davvero popolare: un quadrante” (A. Angela).

Il complesso termale costruito da Caracalla tra il 212 e il 217 d.C è uno dei meglio conservati. Le terme, che potevano accogliere più di 1.500 persone, furono restaurate da Aureliano, Diocleziano e Teodorico. Cessarono di funzionare dopo il 537 d.C. in seguito all’assedio di Roma da parte del capo dei Goti, Vitige, che tagliò gli acquedotti per togliere i rifornimenti idrici alla città. Negli scavi effettuati nelle terme, a partire dal XVI secolo, furono rinvenute molte opere d’arte, tra le quali tre famose sculture “farnesiane” (il Toro, la Flora e l’Ercole) ora al Museo Nazionale di Napoli, e le due grandi vasche di granito, ora in piazza Farnese a Roma.

Appuntamento: Roma, via delle Terme di Caracalla 52. Biglietto €6 – €3

Domenica 24 agosto 2014 – ore 16:30

– VILLA TORLONIA –  IL CASINO NOBILE E LA CASINA DELLE CIVETTE

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La nostra passeggiata all’interno di una delle ville nobiliari più recenti di Roma con il suo particolare fascino dovuto al giardino paesistico all’inglese, inizierà dalle lussuose stanze del Casino Nobile, splendido e sfarzoso, ampliato da Giovanni Torlonia che ne affidò la decorazione a Giovan Battista Caretti per continuare poi nell’affascinante Casina delle Civette, dimora del principe Giovanni Torlonia jr. Tra le tante decorazioni sul tema della civetta, la presenza delle vetrate colorate è così prevalente da costituire la cifra distintiva di questo grazioso edificio.

Appuntamento: Roma, via Nomentana 70. Biglietto €11 – €9

VENERDÌ 29 AGOSTO – ORE 21

VILLA D’ESTE DI NOTTE

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“Dovunque tu volga il guardo ne zampillano polle in sì varie maniere e con tale splendidezza di disegno, da non esservi luogo su tutta la terra che in tal genere non sia di gran lunga inferiore”. (F.Orsino, 1569).

Villa D’Este è il capolavoro indiscusso del giardino italiano, inserita nelle liste UNESCO del patrimonio mondiale. Il cardinale Ippolito II D’Este fece rivivere qui, dal 1550, i fasti della corte di Ferrara, Roma e Fointanebleau carezzando l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “Valle Gaudente”. Ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani. Le sale del Palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Livio Agresti, Federico Zuccari, Durante Alberti, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia e Antonio Tempesta. La sistemazione era quasi completata alla morte del cardinale (1572). Il giardino è un concentrato di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua inserito nello straordinario paesaggio di Tivoli.

Appuntamento: Tivoli, Piazza Trento 5. Biglietto: € 11 – €7 (14-18 anni) – gratuito fino a 13 anni

DOMENICA 31 AGOSTO – ORE 8

I MUSEI VATICANI – Ingresso Gratuito

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Dal Cortile della Pigna alla Cappella Sistina… un percorso attraverso il quale ammireremo il Corridoio dei Candelabri, degli Arazzi e delle Carte Geografiche fino ad arrivare allo splendido appartamento di Giulio II le cui stanze furono affrescate da Raffaello e dai suoi allievi tra il 1506 e il 1510. Un viaggio tra i capolavori di una Roma nel periodo più splendido dell’arte che si concluderà tra i celebri affreschi della Cappella Sistina decorata a partire dal Quattrocento e magistralmente terminata da Michelangelo con la decorazione della volta e il magnifico Giudizio Universale del 1536 sulla parete dell’altare.

Appuntamento: Roma, via dei bastioni di Michelangelo (altezza del civico 7). Il tempo di attesa per l’entrata è di circa h 1:30 (l’ingresso è gratuito e non è possibile prenotare).

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A luglio

VENERDÌ 11 LUGLIO –  ORE 21:30

CASTEL SANT’ANGELO E IL PASSETTO DI BORGO

CSA-1Andremo alla scoperta dell’imponente mole del grandioso “Hadrianeum”, voluto e probabilmente ideato da Adriano come sua sepoltura, la cui realizzazione fu forse affidata all’architetto Demetriano. Alterato da oltre un millennio e mezzo di storia, rimangono tuttavia ancora leggibili le forme originarie. Con lo stabilirsi del potere temporale del pontefice, divenne il caposaldo difensivo di Borgo. Nella suggestiva cornice notturna percorreremo il passetto di Borgo, eccezionalmente aperto,  quel lungo passaggio che collegava la fortezza agli appartamenti papali.

Appuntamento: Lungotevere Castello, 50. Biglietto d’ingresso  € 10

DOMENICA 13 LUGLIO – ORE 17:30

MOSTRA FRIDA KAHLO

frida_kahlo_mostra_roma2_1Frida Kahlo (1907-1954), artista messicana, icona e simbolo dell’avanguardia artistica e dell’esuberante cultura messicana. Una donna controcorrente che si dedica alla pittura dal 1926 al 1954, anno della morte, quando tutta l’arte esposta nei musei era opera di mani maschili. Una straordinaria personalità artistica che si pone lontano dai temi storici imposti dallo Stato, ma in un perfetto connubio tra arte e vita realizza un “diario per immagini” in cui fissare le proprie ossessioni. E quindi le sue opere, principalmente autoritratti, mostrano immagini di vita e di morte, solitudine, dolore. In questa mostra che unisce capolavori indiscussi provenienti dalle più importanti collezioni americane ed europee, si ripercorre la vita travagliata di un’artista in continuo mutamento interiore le cui opere mostrano uno studio attento dalla rivalutazione del passato indigeno alle trasformazioni culturali e artistiche del Novecento, dal Surrealismo al Realismo magico. Si aggiungono ai capolavori pittorici anche una selezione di ritratti fotografici che completano questa affascinante retrospettiva e ci aiutano a comprendere la personalità di questa grande donna.

Appuntamento: Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio. Biglietto d’ingresso €12 – €9,50

 SABATO 19 LUGLIO ore 10:30

 LA FORMA DELLA SEDUZIONE. IL CORPO FEMMINILE NELL’ARTE DEL ‘900

la-forma-della-seduzione-donna-arte-900-gnam-roma-680x310Sedurre è morire come realtà e prodursi come gioco illusionistico”  questo scrisse il sociologo francese Jean Braudrillard, ed è proprio sul concetto di seduzione che si articolano le cinque sezioni di questa mostra con circa 130 opere che hanno come unico protagonista il corpo femminile, costante oggetto di forte ispirazione, diversamente interpretato, e qualche volta “deformato” da numerosissimi artisti. Potremmo ammirare capolavori dei più famosi artisti del Novecento: Man Ray con le sue modelle fotografate in pose provocanti, Modigliani, Carlo Carrà, Gino Severini, Renato Guttuso, ma anche le donne-scarpa di Salvador D’Alì, Giorgio De Chirico e molti altri ancora.

Appuntamento: Roma, via delle Belle Arti 131. Biglietto d’ingresso €12 – €9

DOMENICA 20 LUGLIO ORE 17

LA GALLERIA DORIA PAMPHILJ

riposo2x450La splendida Galleria Doria Pamphilj ospita al suo interno, tra gli splendidi arredi, un’ampia raccolta di pitture e sculture che comprendono opere dei più grandi artisti come Jacopo Tintoretto, Tiziano, Raffaello Sanzio, Guercino, Velàzquez,  Caravaggio e molti altri ancora. La collezione fu creata a partire dal XVI secolo dalle famiglie Doria, Pamphilj, Landi e Aldobrandini ed è collocata nelle gallerie decorate ed affrescate e nelle sale di rappresentanza del palazzo più grande, tra quelli privati, di Roma.

Appuntmento: Roma, via del Corso 305. Biglietto d’ingresso €11 – €5

SABATO 26 LUGLIO ORE 10

LA BASILICA DI SANTA CECILIA A TRASTEVERE

santa_cecilia_trastevere5_giudiziototaleLa basilica fu costruita nel IX secolo sulle fondamenta della casa di Santa Cecilia, martirizzata durante l’impero di Marco Aurelio. Al nucleo originario fu poi aggiunto il campanile, il chiostro, il portico e parte del convento. Tra i capolavori che arricchiscono la chiesa vi è il mosaico nel catino absidale del IX secolo con il Redentore benedicente, il ciborio di Arnolfo di Cambio, la splendida scultura della santa realizzata da Stefano Maderno nel 1600 e il meraviglioso Giudizio Universale di Pietro Cavallini, capolavoro dell’arte medievale a Roma.

Appuntamento: Roma, Piazza di Santa Cecilia 22.

DOMENICA 27 ORE 21:30

IL GHETTO E L’ISOLA TIBERINA

imagesUna passeggiata che ci condurrà a partire dall’Isola Tiberina, in un viaggio attraverso la storia, ad esplorare i suggestivi vicoli del Ghetto e le vicende di questa antica comunità che vi abitò dal XVI secolo, quando Papa Paolo IV con la bolla Cum nimis absurdum obbligava gli Ebrei a dimorare in quest’area precisa ed estremamente ristretta prevedendo anche una serie di limitazioni. Il ghetto di Roma fu l’ultimo ad essere abolito in Europa occidentale, soltanto nel 1883.

Appuntamento: Roma, Via del Portico d’Ottavia 29

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 E-mail: igiardinidellarte@libero.it  – Tel: 3479957815 (Valentina)

A Giugno

DOMENICA 15 GIUGNO – ORE 17:30

FRIDA KAHLO

frida_kahlo_mostra_roma2_1Frida Kahlo (1907-1954), artista messicana, icona e simbolo dell’avanguardia artistica e dell’esuberante cultura messicana. Una donna controcorrente che si dedica alla pittura dal 1926 al 1954, anno della morte, quando tutta l’arte esposta nei musei era opera di mani maschili.Una straordinaria personalità artistica che si pone lontano dai temi storici imposti dallo Stato, ma in un perfetto connubio tra arte e vita realizza un “diario per immagini” in cui fissare le proprie ossessioni. In questa mostra che unisce capolavori indiscussi provenienti dalle più importanti collezioni americane ed europee, si ripercorre la vita travagliata di un’artista in continuo mutamento interiore le cui opere mostrano lo studio attento dalla rivalutazione del passato indigeno alle trasformazioni culturali e artistiche del Novecento, dal Surrealismo al Realismo magico. Si aggiungono ai capolavori pittorici anche una selezione di ritratti fotografici che completano questa affascinante retrospettiva e ci aiutano a comprendere la personalità di questa grande donna.

Appuntamento: Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16  (Nota: per un migliore godimento e fruizione delle opere esposte, il gruppo sarà composto da un massimo di 7 persone).

SABATO 21 GIUGNO – ORE 16

NEL CUORE DEL RIONE CELIO: IL COMPLESSO DEI SANTI QUATTRO CORONATI

SANTI QUATTRO CORONATIIsolato dalla vita caotica della città, lungo il pendio del Celio, il complesso dei SS. Quattro Coronati occupa un angolo di Roma che conserva intatto l’assetto medievale. E’ un vero e proprio gioiello di arte medievale nel cuore della città. Al suo interno visiteremo il chiostro del XIII secolo e l’oratorio di San Silvestro magnificamente decorato con le Storie dell’imperatore Costantino.

Appuntamento: via dei Querceti (entrata basilica)

DOMENICA 22 GIUGNO – ORE 16

TRA FONTANE, NINFEI E ZAMPILLI: I GIOCHI D’ACQUA DI VILLA D’ESTE A TIVOLI

DSC02185Saremo immersi nella frescura del giardino, capolavoro indiscusso, inserito nella lista UNESCO del patrimonio mondiale. Il cardinale Ippolito D’Este, dal 1550, fece rivivere qui i fasti della corte di Ferrara, Roma e Fointanebleau carezzando l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “valle gaudente”. Le imponenti costruzioni, l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua, e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque rievoca la grandezza dei Romani. All’interno della villa le sale furono magnificamente affrescate dall’importante cerchia di artisti manieristi attivi a Roma come Livio Agresti, Federico Zuccari, Cesare Nebbia, Antonio Tempesta.

Appuntamento: Piazza Trento 5, Tivoli

SABATO 28 GIUGNO – ORE 10

AGOSTINO CHIGI E RAFFAELLO: LA VILLA FARNESINA ALLA LUNGARA

VILLA FARNESINALa splendida villa cinquecentesca alla Lungara fu voluta e fatta costruire dal banchiere Agostino Chigi sulla riva destra del Tevere, lontana dalla confusione della città. Progettata da Baldassarre Peruzzi, fu affrescata dai più importanti artisti attivi a Roma: Sebastiano del Piombo, Giulio Romano, lo stesso Peruzzi, ma soprattutto Raffaello nella famosa loggia di Amore e Psiche e non solo.

Appuntamento: Roma, via della Lungara 230

 

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Alle origini

Nel nostro sangue la docezza del fico e non il furore della belva

P.P.Rubens, il ritrovamento di Romolo e Remo, 1615-16

P.P.Rubens, il ritrovamento di Romolo e Remo, 1615-16

Tra il Palatino e il Campidoglio, nella palude del Velabro, su un’isoletta formata dal fiume in piena, sporgeva con le radici nell’acqua un albero di fico che trattenne il cesto abbandonato alla rapida corrente del Tevere. All’interno i due pargoli, da loro l’alba di un’età nuova, da loro: l’origine di Roma. Romolo e Remo nati dall’impetuoso amore del dio Marte e della Rea Silvia. Fu il giovane misterioso e bellissimo guerriero ad inchinarsi davanti alla ragazza presso la fonte sacra del bosco, e ad ammaliare la vergine vestale. Fuggì la vergine intimorita da quei travolgenti occhi, poi stanca, con il seno scoperto e i capelli scomposti si abbandonò in un sonno profondo. Il dio, protettore dei campi e degli armenti la guardò di nuovo e la possedette, infiammato da quell’amore carnale. Nel sonno ebbe visioni, ma nascose nel suo grembo l’empio misfatto pagato con la vita, non dei gemelli, ma la sua. I due nacquero, non perirono, lei fu uccisa per aver violato la sua verginità e lasciato spegnere il sacro fuoco di Vesta. Rea Silvia, gettata nel Tevere, fu salvata dal dio, che in qualità di divinità fluviale, la prese in moglie. Fu l’albero di fico il segreto: i pargoli succhiarono il latte zuccherino che colava dai suoi frutti “ficus dulciferae lactantes ubere toto” (e i lattanti bevendo dalla polpa dei dolci fichi…) prima di essere ritrovati. Al rumore dei vagiti, giunsero gli animali sacri al dio Marte, il picchio e la lupa, che salvarono i piccoli dal destino terribile. La Lupa, nutrice e balia, li allattò fino all’arrivo del pastore Faustolo.

3024931980Nostra madre è il FICUS RUMINA, dea femmina protettrice e nutrice delle antichissime genti italiche. I fichi, che maturano nella siccità e nella calura, furono preziosi per la sopravvivenza dei romani. Per questo la divinità- albero fu venerata in molti esemplari posti nei punti simbolici dell’Urbe, come al Lupercale, presso la “Casa di Romolo”, sul Palatino, vicino al Lapis Niger e nel Foro. Ad essa i sacerdoti sacrificavano latte e chiedevano protezione per i neonati, garanzie per la salvezza dello stato e favore nei riti legati alla sessualità.

Tratto da C.Gatto Trocchi

La Pimpaccia

“Olim Pia Nunc impia”

 

pimpaccia,algardi,olimpia,maidalchini,romaNata a Viterbo nel 1592 da una modesta famiglia, l’intraprendente e ambiziosa Olimpia Maidalchini riuscì a concentrare nelle sue mani un potere e una ricchezza smisurata. Non c’era attività e decisione a Roma che fosse avanzata senza il suo avvallo. Rimasta casualmente vedova nel 1639 del marito Pamphilio Pamphilj, più vecchio di lei di trent’anni, fratello del cardinale Giovanni Battista Pamphilj divenuto poi papa, si ritrovò libera dai doveri coniugali e soprattutto libera di dedicare anima e corpo all’amato cognato. Le malelingue e quell’indisponente di Pasquino chiacchieravano che fu proprio lei a somministrare al povero marito, nel sonno, un potentissimo veleno. Fatto sta che quello morì e lei iniziò il trionfo: cinque anni dopo, l’ascesa di Giovanni Battista si concluse con l’elezione al soglio di Pietro: il potente Innocenzo X. Fu la svolta per Donna Olimpia alla quale il cognato donò un potere smisurato!
Il figlio, Camillo, divenne subito cardinale nel concistoro del 1644, ma vi rinunciò dopo soli tre anni per sposare la giovane Olimpia Aldobrandini, figlia del potente Principe Borghese. Le due donne ebbero però in comune solo il nome, combatterono infatti una guerra senza esclusioni di colpi per ottenere il primato nella città!
Il popolino era lì a guardare, Pasquino continuava a parlare e Donna Olimpia Maidalchini divenne ben presto la Pimpaccia soprannome estrapolato proprio dal nome stesso “Olim pia, nunc impia” (una volta religiosa, ora peccatrice), per altri la Papessa per la sua “devozione” verso Innocenzo X.
Altri scandali segnarono la carriera dell’intraprendente Signora. Nell’anno santo 1650, volle che la Porta Santa di Santa Maria Maggiore venisse aperta dallo scapestrato nipotino Francesco Maidalchini, che non aveva neppure preso gli ordini religiosi! Quello, appena aperta la Porta, cercò di rubare la cassetta con gli ori e gli argenti murata, secondo la tradizione, nello stipite della Porta nel giubileo precedente. È proprio il caso di dirlo, l’atto eretico scatenò l’ira di Dio…cadde addirittura il Crocifisso di San Marcello portato in processione nel giovedì santo, ne seguì panico, cavalli imbizzarriti, cardinali, flagellanti, ambasciatori fuggivano, lumini accesi per invocare la salvezza…fu il caos.
Per di più agli innumerevoli scandali si accompagnava un’esagerata avidità e l’ostentazione di un carattere, a dir poco, antipatico! Una delle ultime infamità che fece riguardò il suo protettore e amato cognato, papa Innocenzo X morto ad 81 anni. Non solo dichiarandosi “povera vedova” gli sottrasse subito subito dopo la morte le casse piene d’oro, ma non si occupò neanche di procurargli una cassa da morto…l’ingrata cognata non volle sapere nulla né di esequie, né di sepoltura, nulla.
Ma fece qualcosa di buono questa Signora?? Sì, tra fatti e misfatti, insieme al suo protettore conferirono a Roma il magnifico volto di città Barocca grazie alle commissioni ai due più grandi artisti attivi in quegli anni: Bernini e Borromini.
La nobildonna, però, morì solo due anni dopo il cognato, fu la peste a portarla via nel 1657, lasciando sulla Terra una cifra da capogiro: due milioni di scudi!
In ogni caso potremmo ancora adesso incontrarla. Il suo fantasma appare nel cuore della notte lungo Ponte Sisto a bordo di una carrozza d’oro trainata da cavalli con gli occhi di fuoco, mentre corre verso Trastevere…

Il fantasma del Vicus Papisse

 

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Eccola a Roma la graziosa giovinetta, proveniente da Magonza, che vestita in abiti maschili fu da tutti ritenuta un uomo. La leggenda intorno ad un papa donna si riferisce a fatti, presunti o veri, risalenti all’850 d.C. Per la sua eccezionale cultura e benvoluta da tutti la fanciulla Giovanna (o Giovanni) intraprese la carriera ecclesiastica, scalò rapidamente tutta la gerarchia fino al punto che, morto il papa Leone IV, nell’855 venne eletta al soglio di Pietro all’unanimità! Ma dopo due anni e mezzo di pontificato avvenne l’irreparabile…
Un giorno nel corso dei tradizionali cortei che si snodavano dal  Vaticano al Laterano, superato il Colosseo e imboccata la via dei SS. Quattro, mentre cavalcava in quella angusta curva di via dei Querceti, la donna cadde da cavallo e tra gli sguardi basiti di tutti, dette alla luce un bambino!Fu la fine…
I finali della storia sono diversi: secondo alcuni morì nel punto in cui cadde, secondo altri fu immediatamente arrestata dalle guardie pontificie e segregata in un convento per espiare le sue colpe. Il figlio, si narra, continuò a vivere fino a diventare vescovo.
Le versioni concordano sul fatto che il luogo dove cadde fu proprio quel particolare punto di via dei Querceti ribattezzato poi Vicus Papisse. Ed è proprio qui, in questa strettoia, a poche centinaia di metri dal Colosseo e vicino alla chiesa di San Clemente, dove il Papa, dopo l’incoronazione in San Pietro, si fermava di fronte alla antichissima edicola (ora in stato di abbandono) per il rito delle devozioni, il luogo scelto dal fantasma della presunta Papessa Giovanna per manifestarsi ancora oggi!!