Gianluca e Massimiliano De Serio – Un Ritorno

“UN RITORNO”

GIANLUCA E MASSIMILIANO DE SERIO

Rendono visibile l’invisibile

Un ritorno

Un ritorno

Rendere visibile l’invisibile, la propria interiorità, la strada del ritorno, indietro o nel profondo. Un’avventura, se un’esperienza di autoipnosi può essere così definita, senza eguali, preziosa nella sua essenza. Il viaggio più lontano che un uomo possa condurre. Un’unica meta: se stessi.

Gianluca e Massimiliano De Serio in un momento di crisi creativa cercano di capirne le cause e si ripercorrono divisi e nello stesso tempo uniti, nel profondo, l’uno nell’altro; abbandonano l’hic et nunc  e forse si ritrovano, saranno loro a dircelo, si incontrano ma non nella nostra realtà, sono solo labili e superficiali i ricordi d’infanzia che affiorano alla loro mente e che ci raccontano all’inizio del loro dialogo, nei primi minuti della ripresa.

E’ altrove, nel proprio viaggio, quello dentro di sé che ritrovano quell’armonia, quell’unione totale, che solo loro, gemelli e nel grembo materno, hanno avuto e possono aver vissuto.

Da qui, da questo momento si chiudono metaforicamente i nostri occhi e si assiste all’invisibile: venticinque minuti di silenzio puro, si respira un’atmosfera sospesa, metafisica, soltanto la loro voce e la voce della loro guida, l’ipnotista Giuseppe Regaldo, scandiscono il tempo. Il pubblico diventa insieme ai due artisti, se solo egli stesso lo volesse, spettatore e attore, autocoinvolgendosi in questo tuffo in un’altra dimensione, al di là della realtà, dentro se stessi.

Continuiamo ad ascoltare la voce, Gianluca e Massimiliano si guardano probabilmente dal di fuori, dimenticando forse le telecamere, i microfoni; il pubblico è rapito e intento a percepire quello che non è possibile vedere, ciò che sta accadendo in loro. Impossibile, però, comunicare le percezioni, le emozioni, lo stato mitico in cui navigano i protagonisti, e qualche spettatore. Solo percorrendo quei cinque scalini…5…4…3…2…1 allora si potrà veramente percepire l’invisibile, dando spazio ad un’armonia senza fine, l’infinità di noi.

Ascoltare e abbandonarsi al suono del respiro sono le parole d’ordine. Ascoltarsi e assistere a quelle immagini che si proiettano sullo schermo: lo schermo mentale, lo schermo di ognuno di noi.

Gianluca e Massimiliano, più determinato l’uno, più fragile e commovente l’altro dialogano e si sfiorano, ma non qui, non nella realtà della stanza illuminata da un’unica fonte di luce che colpisce le loro teste, ma in fondo a quelle scale, ovattati dal tepore di uno spazio mitico, circondati dal fluire dei fiumi – rossi – le loro parole riportano, si rincontrano alla luce del grembo materno, si guardano danzanti l’uno a fianco dell’altro, rivivono l’eternità cullati dal ritmo del cuore.

V. N.

“Un Ritorno”, nell’ambito del progetto “Museo chiama Artista”, è stato proiettato, tra le varie sedi, anche a Roma presso il Macro – museo d’Arte contemporanea.

Gianluca e Massimiliano De Serio – Un Ritornoultima modifica: 2014-05-05T22:16:50+00:00da giardiniarte

Lascia un commento